Il PD Lombardia ha aperto al suo interno un approfondimento sui temi dell'EXPO2015.
Dopo la prima tappa (il seminario tenuto a Milano venerdì 13 giugno) si è deciso di costituire un gruppo di lavoro per affinare posizioni e proposte.
Quello che segue è un contributo. Discutiamone
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Premessa
EXPO 2015 deve innescare azioni che volino alto, pensando al futuro dell’area metropolitana milanese. Non può limitarsi a far avanzare progetti già consolidati, per i quali fondi e percorsi decisionali sono già avviati.
La sostenibilità e l’innovazione ambientale sono gli ingredienti necessari per costruire nell’area metropolitana milanese, capacità di futuro, vivibilità e attrattività, con uno sguardo particolare ai giovani.
In sintesi, propongo quattro linee progettuali di cui farci promotori o sostenitori, in rete con molti soggetti che su questi temi si sono già spesi pubblicamente:
Spazi pubblici e aree verdi, promuovere rigenerazione ambientale delle aree libere
· Attivare con i fondi per EXPO una linea di finanziamento e un tavolo di coordinamento e monitoraggio degli interventi, allo scopo di avviare, da subito, la realizzazione di aree verdi, fruibili attraverso percorsi ciclabili e pedonali.
· Intervenire prioritariamente sulle aree contermini ad Expo, sostenendo il progetto già largamente condiviso da diversi soggetti locali e sociali per il Parco dei 5 Comuni (Milano, Cornaredo, Pero, Rho, Settimo Milanese, 500 ettari di area agricola ricompresa nel Parco Agricolo Sud Milano e connessa con il sistema del verde Boscoincittà - Parco delle Cave).
· Intervenire per coordinare tra loro e rilanciare i diversi progetti di infrastrutturazione verde di scala metropolitana (oggi chiamati Dorsale Verde, MetroBosco, Raggi Verdi, Parchi di Cintura Urbana, Foreste di pianura).
· Costruire a questo scopo un accordo con gli agricoltori, le associazioni giovanili, il volontariato, che sono attori essenziali per garantire l’attuabilità e il mantenimento di questi interventi, anche nell’ottica di una crescita dell'offerta di ospitalità agrituristica nel Parco Agricolo Sud Milano.
Mobilità sostenibile, durante e dopo EXPO
- Realizzare tutte le infrastrutture e i servizi necessari per garantire che i visitatori possano accedere all’area di EXPO con mezzi pubblici: ferrovia e nuove linee metropolitane, piste ciclabili e bus navetta.
- Coordinare queste opere con altre iniziative, fondamentali anche per il futuro dell’area metropolitana, di integrazione delle tariffe e di rilancio del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile a scala metropolitana e regionale.
- Garantire che il nuovo quartiere che verrà realizzato nell’area EXPO e le riqualificazioni insediative ad esso collegate siano inserite in un futuro schema “car free - senz'auto”, sull’esempio di quanto già sperimentato in molte parti d’Europa.
L’innovazione del costruire e dell’abitare
- Realizzare il quartiere espositivo, i padiglioni del Comune, il nuovo quartiere per lo staff di EXPO secondo i migliori criteri di progettazione edilizia ed urbana, cioè:
· a basso consumo energetico e tendenzialmente capaci di produrre l’energia necessaria per i propri consumi (si tratta di adottare standard europei già fissati per il breve e medio termine)
· l’ effettiva temporaneità e la garanzia di smantellamento per le strutture non riutilizzabili dopo EXPO
· la massima possibilità di riconversione a usi sociali degli interventi destinabili a tale scopo
La gestione ambientale e la sicurezza dell’evento
- Definire e applicare requisiti ambientali per la gestione dell’evento, adottando un Sistema di gestione ambientale certificato, mirato ad organizzare in modo sostenibile la logistica dell’evento (la mobilità di merci e visitatori, la produzione e il recupero dei rifiuti, i consumi di acqua ed energia , ecc.).
- Adottare un programma di mitigazione degli effetti ambientali e di massimizzazione della sicurezza dei cantieri.
- Fare tesoro dell’esperienza per applicare questi “standard” all’insieme degli eventi “temporanei” che si organizzano a Milano e dintorni.
Qualche parola su governance e poteri speciali. I poteri da attribuire al Commissario devono essere limitati alle opere strettamente afferenti all'Expo. Le deroghe alle leggi ordinarie per la realizzazione delle opere nei tempi definiti e garantiti dalle norme europee e nazionali, devono e possono (se gestiti in tal senso) assicurare il massimo di trasparenza, informazione dei cittadini e partecipazione. Già oggi è stata attivata una consulta ambientale che potrebbe essere rafforzata anche da altre rappresentanze (per esempio relativamente alla sicurezza dei cantieri e alla trasparenza degli appalti). In ogni modo il dossier di candidatura si impegna a sviluppare la VAS (Valutazione Ambientale Strategica, prevista dalla normativa europea e regionale). Si tratta di uno strumento che, se impostato in modo coerente e avviato in tempo utile, può garantire trasparenza e orientamento delle scelte da parte di soggetti non direttamente coinvolti dagli organismi responsabili per la progettazione degli interventi.
Maria Berrini – esecutivo regionale PD
(*Una precisazione: le idee riportate in questa nota sono anche il frutto di riflessioni collettive sviluppate in altre “vesti”, professionali e sociali, come presidente dell’Istituto Ricerche Ambiente Italia e come componente del direttivo regionale di Legambiente.)
12/06/2008